I ritratti di Claudio Barontini a Lindsay Kemp per il compleanno del Museo della Città di Livorno

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I ritratti di Claudio Barontini a Lindsay Kemp per il compleanno del Museo della Città di Livorno

© Claudio Barontini
Lindsay Kemp fotografato da Claudio Barontini
2017-2018

Allievo del mimo e attore Marcel Marceau, Lindsay Kemp (Lewis e Harris, GB, 1938 – Livorno, 2018) si scoprirà poliedrico e geniale innovatore del teatro-danza, nonché autore e interprete di spettacoli rappresentati in tutto il mondo. Travalicando con naturalezza i diversi ambiti della creatività, incrocia nel suo lungo percorso David Bowie che trasformerà in Ziggy Stardust, ma anche Federico Fellini o Rudolf Nureyev, così come Mick Jagger, Peter Gabriel e Kate Bush.
Precursore di un genere di danza onirico e acrobatico, la sua lunga scia influenza molte compagnie che hanno rinnovato e ibridato l’arte coreutica, a partire dai codici della classica, sino ai linguaggi aperti della contemporanea.
Lindsay Kemp coltiva anche la passione per il segno e il disegno fin dall’infanzia, ritraendo, sulla falsariga del tratto di Pablo Picasso, clown, toreri, ballerine, prostitute e marinai, tratteggiati con pochi elementi e un senso di precarietà di sentimento autobiografico. Si spegne nel 2018 a Livorno, città in cui aveva scelto di vivere e lavorare da diversi anni.

© Claudio Barontini
Lindsay Kemp fotografato da Claudio Barontini
2017-2018

I ritratti presentati al Museo della Città di Livorno sono un omaggio a questo livornese di eccezione e sono stati realizzati dal fotografo Claudio Barontini nella casa di Lindsay Kemp le cui finestre davano sugli Scali Aurelio Saffi da cui poteva sentire la voce dei gabbiani. Vengono riproposti in occasione del compleanno del Museo a poco meno di un anno dalla morte di Kemp.

Claudio Barontini (Livorno, 1954) si avvicina giovanissimo alle arti visive per poi dedicarsi alla musica. Proprio durante un tour con l’orchestra di Milva compra una reflex e inizia a scattare a Parigi e a Francoforte avviando una produzione che negli anni ’90 lo porterà a pubblicare su periodici internazionali come L’Europeo, Vanity Fair, Daily Mail, Sunday Mirror e New York Post. Alla professione di fotoreporter Claudio Barontini affianca una seconda e più intima dimensione creativa dedicata al ritratto in bianco e nero attraverso il quale cattura celebrità (attori, musicisti o artisti come Robert De Niro, Vittorio Gassman, Vivien Westwood e Patti Smith) in una dimensione solitaria e privata oppure distante e asettica. Sono immagini che ci restituiscono volti “dietro la scena”.

Claudio Barontini
Lindsay Kemp 2017-2018
per Inciampo a cura di Paola Tognon

30 aprile – 29 settembre 2019
Museo della Città – Luogo Pio Arte Contemporanea, Livorno